La cessione di criptovalute è un reddito diverso

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La cessione di criptovalute è un reddito diverso: infatti l’art. 31 del Disegno di Legge di Bilancio 2023 (https://www.mef.gov.it/inevidenza/Ddl-di-bilancio-2023-trasmesso-al-Parlamento) ha annoverato tra i redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. g-sexies del Tuir) le plusvalenze e gli altri proventi conseguiti mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di criptovalute, non inferiori complessivamente a 2.000 in ciascun periodo d’imposta. Il comma 9-bis dell’art. 68 del Tuir disciplina invece la base imponibile, costituita dalla differenza tra il corrispettivo percepito o il valore normale delle cripto-attività permutate e il costo o valore di acquisto, inserendo anche alcune disposizioni riguardo la compensazione delle minusvalenze.

La cessione di criptovalute è un reddito diverso, dunque, il capital gain sconterà l’imposta sostitutiva al 26% ai sensi dell’art. 5, comma 2 del D.Lgs. n. 461/1997.

L’art. 33 del Disegno di Legge di Bilancio 2023 contiene altresì importanti disposizioni in materia di rideterminazione del valore delle cripto-attività, consentendo al titolare di affrancare il costo fiscale degli asset detenuti al 1 gennaio 2023 previo pagamento di un’imposta sostitutiva del 14%.

Vista la novità della disciplina secondo cui la cessione di criptovalute è un reddito diverso, sono attesi ulteriori chiarimenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria la quale si era precedentemente pronunciata, in assenza di provvedimenti di legge, solo a seguito di richieste di consulenza giuridica o istanze di interpello, facendo rientrare la disciplina delle criptovalute all’interno delle cessioni di valuta estera nel caso in cui il deposito avesse superato la soglia dei 51.645,69 Euro per almeno 7 giorni lavorativi.

Vista la rischiosità dell’investimento, è fortemente raccomandato rivolgersi ad un professionista al fine di valutare l’eventuale convenienza ad operare la rivalutazione degli asset posseduti al 1 gennaio 2023, nonché al fine di riportare correttamente le transazioni all’interno del modello di dichiarazione dei redditi persone fisiche.

Non esitate a contattarci per ulteriori chiarimenti.

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