Rappresentanza previdenziale in smart working

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L’invio in Italia del personale dipendente può avvenire in base a diverse modalità come il distacco, la trasferta, il trasferimento o l’assunzione locale, in funzione delle differenti esigenze tecniche, economiche e produttive dell’azienda. La rappresentanza previdenziale in smart working si è molto diffusa negli ultimi anni.

A volte è infatti possibile che il dipendente lavori in Italia anche su sua espressa richiesta ed in presenza di un contratto di lavoro di diritto estero, senza che la propria presenza in Italia sia dettata da esigenze aziendali e senza che la società estera datrice di lavoro abbia una sede in Italia (sia essa un ufficio di rappresentanza, una filiale, una sussidiaria, etc.).

Ciò premesso, e in coerenza con il principio di territorialità il quale afferma che la contribuzione previdenziale è dovuta nel Paese in cui il dipendente svolge la propria attività lavorativa, l’azienda estera che assume con contratto di diritto estero un lavoratore dipendente il quale decide di lavorare in Italia in modalità da remoto è tenuta ad aprire una rappresentanza previdenziale in Italia (https://www.studiobcz.it/rappresentanza-previdenziale-in-italia-per-le-aziende-estere/) al fine di provvedere al pagamento dei contributi alla Gestione INPS Lavoratori Dipendenti, sia per la propria quota sia per la quota del lavoratore (da trattenersi in cedolino con obbligo di rivalsa).

Da un punto di vista operativo, l’apertura di una rappresentanza previdenziale in Italia in nome e per conto della Casa madre estera è suddivisa nelle seguenti fasi:

  • raccolta della documentazione inerente la società estera
  • richiesta di apertura telematica della posizione INPS
  • invio via PEC della documentazione di cui al punto 1 all’Ufficio INPS competente
  • acquisizione del Modello di comunicazione delle aliquote contributive applicabili, del settore di attività, classe, categoria, etc.

Il dipendente sarà tenuto a liquidare autonomamente l’IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi sulla base della Certificazione Unica predisposta dalla società per il tramite del rappresentante previdenziale. Qualora infatti la presenza del dipendente in Italia non integri in capo alla società estera i presupposti della stabile organizzazione, non si ravvisano obblighi di sostituzione di imposta per il datore di lavoro non residente.

La rappresentanza previdenziale in smart working è gestibile dallo Studio che si rende disponibile a seguire l’impresa estera in tutta la procedura di apertura, inclusa la gestione del payroll mensile e dei pagamenti dei contributi previdenziali, unitamente a tutta la reportistica, previo contatto con la persona interessata.

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