Impatriati 2024 con nuovi requisiti

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Il Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 2023 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sulla riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale (https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/12/20/riforma-fiscale-approvato-esame-definitivo-decreto-fiscalita-internazionale). Gli impatriati hanno dunque nuovi requisiti di accesso al regime agevolato a partire dall’anno 2024, con previsione di una clausola di salvaguardia in favore di coloro che avevano già pianificato il loro rientro in Italia durante il 2023.

In base al nuovo e definitivo testo normativo, i requisiti di accesso al regime agevolato sono rimodulati come segue:

  • non essere stati fiscalmente residenti in Italia nei 3 periodi di imposta precedenti il trasferimento nel territorio dello Stato;
  • impegno a risiedere fiscalmente in Italia per almeno 4 anni;
  • prestare l’attività lavorativa per la maggior parte del periodo d’imposta nel territorio dello Stato;
  • essere in possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione, come dal come specificati nel D.Lgs. del 6 novembre 2007, n. 206, per le professioni regolamentate, e nel D.Lgs. del 28 giugno 2012, n. 108.

Se l’attività di lavoro è prestata a favore dello stesso soggetto presso cui si era alle dipendenze all’estero o di un soggetto appartenente allo stesso gruppo:

  • Il numero di anni nei quali occorre essere non residenti fiscali in Italia prima del trasferimento sale a 6 se il lavoratore non è stato in precedenza impiegato in Italia in favore dello stesso soggetto oppure di un soggetto appartenente al suo stesso gruppo;
  • Il numero di anni nei quali occorre essere non residenti fiscali in Italia prima del trasferimento sale a 7 se il lavoratore, prima del suo trasferimento all’estero, è stato impiegato in Italia in favore dello stesso soggetto oppure di un soggetto appartenente al suo stesso gruppo.

L’agevolazione spetta in misura pari al 50% del reddito di lavoro dipendente, assimilato o autonomo prodotto in Italia, per un periodo di 5 anni e nei limiti di 600.000 euro lordi annui, con possibilità di essere esentati del 60% in caso di trasferimento in Italia con un figlio minore o in caso di nascita di un figlio ovvero di adozione di un minore di età durante il periodo di fruizione del regime agevolativo.

La proroga dell’agevolazione da 5 a 8 anni è possibile solo per i soggetti che trasferiscono la loro residenza anagrafica nel 2024 e 1) sono divenuti proprietari, entro la data del 31 dicembre 2023 e, 2) comunque, nei dodici mesi precedenti al trasferimento, di un’unità immobiliare di tipo residenziale adibita ad abitazione principale in Italia.

Gli impatriati hanno dunque nuovi requisiti di accesso al regime agevolato a partire dall’anno 2024, mentre coloro che avevano già pianificato un loro rientro in Italia nel 2023 possono accedere al regime previgente perfezionando l’iscrizione anagrafica entro e non oltre il 31 dicembre 2023.

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