Attività finanziarie all’estero non dichiarate nel 2017: scatta l’obbligo di adempimento spontaneo del contribuente

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Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 348195/2020 del 6 novembre 2020 ricorda ai contribuenti che dovessero aver commesso violazioni dichiarative per l’anno fiscale 2017 ai fini del corretto adempimento degli obblighi di monitoraggio fiscale (quadro RW) di cui al decreto-legge n. 167 del 1990 con riguardo agli investimenti esteri e alle attività estere di natura finanziaria o patrimoniale, di regolarizzare la propria posizione fiscale in Italia presentando una dichiarazione dei redditi integrativa e versando le maggiori imposte dovute, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta secondo il noto istituto del ravvedimento operoso di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.

Predette lettere di compliance saranno infatti inviate a breve ai contribuenti per i quali siano state segnalate anomalie dichiarative a fronte dell’analisi dei dati ricevuti da parte delle Amministrazioni fiscali estere nell’ambito dello scambio automatico di informazioni (Common Reporting Standard).

Per qualsiasi ulteriore chiarimento contattateci.


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